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Bonus Ricerca e Sviluppo: è possibile recuperare il Credito di Imposta sulle attività svolte nel 2015.

12-02-2018
Con la circolare n. 13/E/2017, l’Agenzia delle Entrate concede alle imprese che hanno svolto attività di Ricerca e Sviluppo nel 2015 di beneficiare del Credito di Imposta.
Questa è un’occasione per le aziende che, scoraggiate dai dubbi procedurali, non hanno proseguito l’iter per beneficiare del credito d’imposta o hanno commesso errori o omissioni relativi alla documentazione richiesta.  

Inoltre, le imprese che hanno sostenuto dei costi in progetti R&S nel 2015 potranno avvalersi di una modalità più semplice per la predisposizione dei documenti, compilando un prospetto con le spese pregresse e specificando i costi sostenuti calcolati in modo esplicito, senza obbligo di certificazione da parte di un revisore.  

Nello specifico, le aziende potranno sostituire la compilazione dei “fogli di presenza nominativi” con un documento riepilogativo a cadenza mensile, che riporti le ore impiegate nell’attività R&S, firmato dal legale rappresentante, o dal responsabile dell’attività di ricerca e sviluppo, e controfirmato dal soggetto che certifica la documentazione contabile. In relazione al bilancio però, il reddito non rilevato nel conto economico, quale contropartita del credito d’imposta, costituirà un componente positivo nell’esercizio successivo.  

Il credito d’imposta non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, né alla determinazione del valore della produzione ai fini IRAP; questo significa che l’impresa dovrà operare una corrispondente variazione in diminuzione per rendere irrilevante fiscalmente il componente positivo.

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Cesira Guida

marketing@delbarbaconsulting.com

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