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Bernardo Bertoldi e il caso Ikea: la questione della continuità aziendale

14-03-2019
Alla morte del fondatore di Ikea Ingvar Kamprad, la discussione sul futuro della multinazionale si è intensificata. Bernardo Bertoldi riflette sul tema della continuità aziendale, basata sui valori veicolati ai successori

Nella sua riflessione sul caso Ikea e sulla continuità aziendale, Bernardo Bertoldi si esprime in termini ben chiari: il passaggio generazionale non è altro che una "frottola", un tormento che affligge gli imprenditori italiani. L'importante è tramandare l'essenza imprenditoriale del fondatore a chi lo succederà.

Bernardo Bertoldi: la "frottola" del passaggio generazionale

"Il passaggio generazionale è una frottola inventata da chi guarda dal di fuori le aziende familiari e si aspetta un miracolo che faccia transitare capacità, visione, storia di un predecessore nel successore". Il pensiero di Bernardo Bertoldi è chiaro e immediato: è necessario andare oltre il mero concetto di "passaggio generazionale" per riflettere meglio su ciò che è davvero essenziale per garantire la continuità aziendale. Questa infatti, ha bisogno di tre elementi fondamentali: essenza imprenditoriale, capacità gestionale e solidità nella proprietà. Tali valori, racchiusi in quella che può essere definita "filosofia aziendale", sono iscritti nella figura del dirigente e fondatore dell'azienda: è questa sorta di DNA imprenditoriale che deve fare da filo conduttore tra le generazioni e che va tramandata per non snaturare quelle che sono le fondamenta dell'impresa. Il caso di Ikea e di Ingvar Kamprad è esemplificativo: il fondatore del colosso dell'arredamento ha vissuto rappresentando in prima persona i valori della sua azienda, affermando "se pratico il lusso non posso predicare il risparmio". Come sottolineato da Bernardo Bertoldi, Kamprad viaggiava su una Volvo vecchia di 15 anni, preoccupandosi di insegnarci come poter arredare casa a prezzi convenienti: "Se è stato d'esempio, i suoi figli non viaggeranno su un'auto fiammante. L'essenza imprenditoriale è il tesoro che va tramandato in famiglia".

Bernardo Bertoldi: i valori aziendali vanno tramandati per tempo

"Pensare in termini di passaggio generazionale provoca una lacerazione tra chi 'dovendo passare' deve rassegnarsi a finire e chi 'dovendo ricevere' deve dimostrarsi all'altezza", continua Bernardo Bertoldi. "Il passaggio generazionale non esiste, esiste la necessità di dare continuità all'azienda". La vera famiglia imprenditoriale nasce quando i figli vengono educati e cresciuti come degli imprenditori, acquisendo così capacità e sensibilità distintive dell'azienda alla quale appartengono. Spesso questa situazione comporta stipendi più bassi, ma una grande convinzione e determinazione nel portare avanti un progetto duraturo, che proseguirà anche dopo di loro. "La proprietà", sottolinea Bertoldi, "deve essere unita come un sol uomo, questo permette la velocità di decisione e la visione di lungo termine". Per la continuità aziendale è necessario lavorare per tempo e con buon senso: gli imprenditori devono dare un futuro all'azienda che hanno creato. La strategia del nuovo Amministratore Delegato di Ikea, Jesper Brodin, è illuminante: l'azienda si focalizza sull'intercettare i mutamenti del mercato, adattandosi. Un team di esperti supporta i clienti nella scelta dei prodotti, consigliando gli articoli più appropriati. Questa visione rispecchia i valori da sempre perseguiti anche dal fondatore. "Gli imprenditori", conclude Bernardo Bertoldi, "devono sapere che, come ci ha insegnato Ingvar Kamprad, se vuoi un arredamento adatto a te e con un buon rapporto qualità-prezzo, te lo devi montare da solo".


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edoardo guerri

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