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DENIA MAZZOLA E GLI ZINGARI DI LEONCAVALLO

05-07-2019
Omaggio a Ruggero Leoncavallo nel Centenario della Scomparsa. L'Opera a Palazzo '19 di Ab Harmoniae Onlus celebra il grande compositore
C’è  attesa per il prossimo sabato 6  luglio alle ore 20.30 per la nuova riscoperta musicale che Denia Mazzola Gavazzeni offrirà agli amanti dell'opera nell'ambito della rassegna l'Opera Palazzo per Bergamo Estate 2019 in collaborazione con Comune di Bergamo, Proloco Bergamo e Fondazione MIA. Si tratta dell' omaggio a Ruggero Leoncavallo, compositore nato a Napoli nel 1857 e morto a Montecatini il 1919, autore degli applauditissimi "Pagliacci" che sabato potremo invece apprezzare nell'atto unico intitolato "Zingari" sul raffinato  libretto di Enrico Cavacchioli e Guglielmo Emanuel. L’evento, inserito nella notte bianca dell'arte Art2Night 2019  proposta da Proloco Bergamo, l’evento avrà luogo presso il Cortile di Palazzo Frizzoni, e sarà anteprima all'esecuzione con orchestra programmata per la stagione autunnale di Serate Musicali di Milano, (4 novembre) presso la Sala Grande del Conservatorio G.Verdi.   L’opera, uscita dalla penna di uno dei musicisti più importanti del melodramma verista, Ruggero Leoncavallo,  mantiene lo stile stringato e conciso, il forte senso drammatico, la generosa ispirazione melodica che caratterizzano tutte le sue composizioni. Leoncavallo, per  i suoi Zingari,   trae soggetto dal famoso romanzo di Pushkin il quale già improntò  il nascente  poema Aleko di Rachmaninov.    Proposta che rispecchia curiosamente una certa nostra attualità, “Zingari” racconta una vicenda che rovista in un campo nomade e raccoglie suoni di una società nella società, di un sistema di regole senza regole. Se in Puskin, il fervore accattivante, indisponente, arcaico, in quel senso della collettività che annienta il privato è addolcito e sublimato, in Leoncavallo diventa passione, gelosia, follia e delitto.  La protagonista dell'opera, Fleana, libera e bella, infrange le regole del campo e invita ad unirsi alla tribù il principe Radu - fuggito dalla sua vita di agi e certezze per seguirla, - per vivere, giorno dopo giorno, la passione per Fleana, amata da lungo tempo -  e in segreto - anche da Tamar. Col permesso del vecchio capo del campo, Fleana sposa, Radu con rito di sangue, scatenando le gelosie di Tamar che tenterà  di avventarsi su di lei e di ucciderla. Coi frequenti e insidiosi melismi che Leoncavallo affida alla proptagonista, Fleana incanta e soggioga con danze e canti sensuali tutta la comunità. Il tempo passa, scandito da un intermezzo sinfonico. Fleana, consumata la fiamma d'amore che la divorava per Radu, volge ora il suo desiderio a Tamar, col quale trascorre notti di passione tradendo Radu e i dorati tempi del loro amore.  A nulla valgono i patetici richiami e  le suppliche di Radu; Fleana è decisa a perseguire nella sua relazione con Tamar e sfrontata, intonata  beffarda canzone per Radu. In perfetta concisione drammaturgica, Leoncavallo trasforma in poche pagine la risata di Fleana in un grido, e, mentre  il fuoco appiccato da Radu avvolge il suo carro,  bruciano i corpi allacciati degli amanti. Una risata, folle, si leva allora, alta. È quella di Radu  il quale al sommo della follia e privato del suo sogno si trafigge ai piedi del carrozzone dell'amata.  La prima dell'opera, accolta con grande successo, fu rappresentata il 16 settembre 1912 al Teatro Hippodrome di Londra diretta dal compositore stesso. Interpreti principali furono Rinalda Pavoni e Egidio Cunego.  Per la rappresentazione bergamasca del 6 luglio prossimo, a gli "Zingari" sarà preludio il bellissimo III Atto di “Zazà”, nel commovente incontro di Zazà con la piccola Totò in casa della signora Dufrense, moglie di Milio, amante-amato di Zazà.  Zingari e il Terzo Atto di Zazà saranno interpretati da Denia Mazzola Gavazzeni nel ruolo di Fleana (Zingari) e Zazà (Zazà); Giuseppe Veneziano in quello di Radu,Giorgio Valerio nel ruolo

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caterina bravi

abho.monaco@gmail.com

www.abharmoniaeonlus.com

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