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storytelling aziendale definizione cos è

Lo storytelling aziendale: definizione, che cos’è e come si fa?

di Redazione Notiziabile.it
Pubblicato il 20-02-2020

Oggi si sente parlare sempre di più di storytelling aziendale. Ma ti sei mai chiesto cosa sia e come potrebbe aiutarti nella promozione della tua azienda?



Una storia ben raccontata ha un potere enorme perché fa presa sull’emotività delle persone. Questo è uno dei principali motivi per cui oggi si fa sempre più spesso storytelling aziendale. Raccontarsi al proprio target non è facile ma essenziale per aumentare la brand reputation. Vediamo cos'è, quando serve ma soprattutto come farlo al meglio?

Storytelling aziendale: definizione e cos’è?

Con l’espressione storytelling aziendale si intende il modo in cui un brand o un’azienda si racconta al proprio pubblico. Si tratta di un vero e proprio strumento di marketing e promozione con un grande potenziale. Tutte le aziende hanno una storia da raccontare. Prima di ogni altra cosa, un’azienda che intende raccontarsi ai propri clienti deve farsi un bel “esame di coscienza”. Cosa significa? Definire chiaramente la propria identità aziendale, descrivere al meglio i servizi che offre e capire quali sono i punti di forza e partire proprio da quelli.

L’obiettivo fondamentale dello storytelling aziendale è creare una connessione tra il brand, i clienti e i propri prospect (persone che rientrano nel target di potenziali clienti dell'azienda). Creare questo legame non servirà solo a fidelizzare chi è già un tuo cliente ma anche a farti notare da chi ancora non ti conosce o non conosce i servizi che offri.

I tre principi fondamentali dello storytelling aziendale sono: creare un legame emotivo, essere coerenti ed essere il più possibile trasparenti.

Come si fa storytelling aziendale? Esempi

Poter conoscere la tua storia crea una relazione con i clienti e li fa sentire parte del tuo progetto. Proprio per questo lo storytelling aziendale è considerato oggi uno strumento di marketing fondamentale. In un mondo in cui la competizione è molto forte, i clienti vanno coinvolti con tutti i mezzi possibili. Un primo aspetto a cui prestare attenzione è quello del linguaggio. La tua storia deve essere raccontata con un linguaggio semplice che tutti riescono a comprendere. Anche se ti occupi di astrofisica nucleare cerca di raccontare la tua azienda con termini semplici e prediligendo le parole che toccano la sfera emotiva.

Capire come raccontare al meglio la propria storia e quali sono le informazioni che devono esserci assolutamente affinché un brand storytelling funzioni non è facile. Tuttavia, abbiamo individuato un punto di partenza. Ecco le domande dalle quali partire per raccontare la tua storia:
  1. Cosa fa la mia azienda?: cerca di spiegare in modo semplice quali sono i servizi che offri.

     

  2. Perché lo fa la mia azienda? : individua qual è la mission della tua azienda e quali sono gli obiettivi di sviluppo.

     

  3. Per chi lo fa la mia azienda?: identifica il tuo target e i suoi bisogni adattando il tuo linguaggio di conseguenza.

     

  4. Quando e come è nata la mia azienda?: rispondendo a questa domanda inizia la vera e propria storia. Il pubblico è curioso di sapere come nasce un brand e come piano piano ha raggiunto dei risultati. Con questa domanda si crea veramente la connessione con cliente che, una volta capito cosa offre la tua azienda in termini di servizi, desidera approfondire la tua storia e decidere se affidarsi a te o no.

Una delle sfide del brand storytelling è quella di creare un universo simbolico intorno al proprio brand. Uno dei maggiori esempi in questo è la Mulino Bianco che ha creato il “modello delle famiglia del mulino bianco”, un vero e proprio universo culturale e sociale. Un altro esempio di storytelling aziendale riuscito è quello dell'Ikea, che sfruttando la frase "Dove c'è Ikea, c'è casa" ha creato un'immagine efficace che fa breccia nel cuore dei cleinti. Alla fine del tuo racconto, inserisci una call to action, invita i tuoi clienti a comunicare con te e a condivider la tua storia e la tua esperienza.

Come non fare storytelling aziendale? Gli errori più comuni

Abbiamo già detto che la pratica dello storytelling oggi è molto diffusa ma non tutti lo fanno bene. Non basta raccontarsi, bisogna assicurarsi di non commettere errori perché la credibilità del vostro brand potrebbe essere compromessa per sempre. Abbiamo analizzato quali sono gli errori più comuni e come fare per evitarli:

  • Peccare di egocentrismo: questo è uno degli errori più comuni del brand storytelling. Raccontare la propria storia non significa fare un elenco di tutti i traguardi e i successi raggiunti, piuttosto parlate di come ci siete arrivati.

     

  • Non parlare delle difficoltà: questo si ricollega a quanto appena detto sull’egocentrismo. Per arrivare a raggiungere certi obiettivi la tua azienda avrà vissuto sicuramente dei momenti di difficoltà. Racconta anche quei momenti e spiega come li hai superati, chi ti ascolta ti prenderà come esempio positivo e questo è uno degli obiettivi delle storytelling aziendale.

     

  • Essere troppo generici: abbiamo detto che la prima cosa da fare quando si crea una storytelling aziendale è individuare il target. Ogni pubblico in target ha il proprio linguaggio e comunica in modo diverso, essere troppo generici per cercare di raggiungere più persone possibili non serve a nulla.

  • Inventare: sembra banale ma è fondamentale. Dì sempre la verità, anche sforzandoti per renderla il più accattivante possibile, ma non inventare nulla. Ricorda “le bugie hanno le gambe corte” e la credibilità della tua azienda potrebbe risentirne.

Gli strumenti dello storytelling aziendale: Instagram e i social

Abbiamo spiegato come fare e come non fare storytelling aziendale ma non abbiamo affrontato un aspetto fondamentale dell’argomento, cioè dove farlo e con che strumenti. Il brand storytelling si può declinare in diverse forme principalmente sul web: email, blog, video, articoli case history, interviste, eBook e pagine social. Ogni azienda deve imparare a padroneggiare al meglio le piattaforme mediali per una strategia di promozione del proprio brand efficace. I principali canali sono Linkedin, Youtube, Facebook, Instagram e il proprio sito aziendale che deve essere sempre molto curato.

A questo proposito si parla sempre più spesso di cross-medialità di un brand, ossia la capacità di utilizzare in modo trasversale e intelligente di tutti i mezzi di comunicazione digitale oggi disponibili. Ad esempio, perché non provare a fare brand storytelling aziendale su TikTok, il social del momento? Inoltre, se hai un sito web è fondamentale creare una pagina che racconti la tua storia. Non sai come fare? Guarda la pagina "Chi Siamo" di Notiziabile.it, puoi usarla come esempio.
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