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a chi inviare comunicato stampa

A chi inviare un comunicato stampa: i nostri consigli e gli indirizzi email

di Redazione Notiziabile.it
Pubblicato il 14-04-2020

Hai scritto il tuo comunicato, è tutto pronto. Scopri a chi inviare un comunicato stampa, come raggiungere il tuo target e che indirizzo email usare.

Il tuo comunicato stampa è pronto e sei soddisfatto del tuo lavoro. Ora arriva la parte più complessa: l’invio. Capire a chi inviarlo non è così semplice. Fino a poco tempo fa l’unico target di un comunicato stampa erano i giornalisti. Oggi non è più così perché nell’era del web non solo i giornalisti si occupano di diffondere le notizie, ci sono nuovi canali d’informazione come i blog, i forum e i social. In questo articolo ti spieghiamo i trucchi per inviare un comunicato stampa in modo efficace includendo anche i nuovi canali del web 3.0.

A chi inviare un comunicato stampa

Quando scriviamo un articolo o un comunicato dobbiamo sempre prima individuare il suo target di riferimento. Se pensi che la strategia giusta per inviare un comunicato stampa sia quella di mandarlo a più persone possibili senza fare una cernita, ti sbagli. A chi vuoi che arrivi la notizia? Quale potrebbe essere il giusto target? Vediamo tutte le opzioni e dove la tua notizia può trovare spazio:
  • Giornalisti: i primi destinatari di un comunicato stampa rimangono loro. Non puntare solo alle testate nazionali di mensili, periodici e quotidiani, cerca i contatti anche dei giornalisti locali o di quelli che si occupano esclusivamente del tuo settore. Accertati che scrivano per testate giornalistiche accreditate e regolarmente registrate.
  • Blogger: oggi i blog sono seguitissimi e molti vengono aggiornati anche giornalmente con delle news. Soprattutto, se con il tuo comunicato stampa vuoi far conoscere la tua azienda o promuovere un evento, individua i blog di settore più autorevoli e cerca i contatti. 
  • Profili social: “se non sei sui social non esiti”, questa oggi è la realtà. Manda il tuo comunicato anche alle pagine Facebook e Twitter che potrebbero essere interessate. Non sottovalutare il potenziale di Linkedin, soprattutto nell’ambito del web marketing e delle startup (scopri tutti i vantaggi del nostro servizio dedicato Full Startup). Ci sono profili Linkedin seguitissimi gestiti da esperti di qualsiasi settore aggiornati quotidianamente e potrebbero essere interessati a ricevere dei comunicati stampa.
  • Forum: non per tutti i settori questo canale può portare a risultati positivi. Cerca i forum che si occupano di quello che ti interessa, se ce ne sono di autorevoli allora ne vale la pena.
  • Il tuo sito: non dimenticare di pubblicare il comunicato stampa anche sul tuo sito. Sempre più spesso gli utenti cercano di risalire alla fonte originale di una notizia, quindi prevedi una Press Area nel tuo sito dove pubblicare tutti i comunicati e metterli a diposizione gratuitamente.
Bisogna considerare che un giornalista professionista riceve in media dalle 150 alle 300 email al giorno, la maggior parte delle quali sono comunicati stampa. Se vuoi evitare che il tuo finisca nel cestino devi essere sicuro di raggiungere solo i giornalisti che potrebbero essere realmente interessati. Per farlo individua prima la “categoria” della tua notizia (politica, cronaca, economia, lifestyle, cultura, arte, ecc.). Un comunicato deve raggiungere le persone giuste al momento giusto. Se non sai come scriverlo, segui le nostre 10 regole per un comunicato stampa perfetto

Il database di contatti

La forza di un ufficio stampa sta tutta nel suo database di contatti. Trovare quelli di giornalisti, blogger e addetti alla comunicazione non è semplice. Per creare un database di contatti certificati ci vogliono anni e un aggiornamento continuo, solo un ufficio stampa professionale può garantire questo servizio.Quindi ti consigliamo di non fare tutto da solo.

Notiziabile.it ha un database di oltre 60mila contatti certificati ma non inviamo a tutti ogni comunicato stampa, non servirebbe a nulla. Prima di ogni invio è necessaria un’attenta analisi del contenuto e una volta individuato l’argomento principale, viene inoltrato solo a chi potrebbe essere interessato a leggerlo e a scriverci un articolo. Lo spam di contenuti non è una strategia vincente, anzi, porta alla perdita di credibilità e verrai ignorato sicuramente.

Inviare comunicato stampa: il check finale

Abbiamo spiegato brevemente perché fare un check finale prima di inviare un comunicato stampa è fondamentale. Ecco le tre domande fondamentali che bisogna sempre porsi prima di procedere con l’invio:
  • Ho riletto il testo? Una sola lettura del testo non basta per individuare gli eventuali errori ortografici o di battitura. Se necessario lo si può far leggere anche ad un collega che darà un giudizio più oggettivo sul testo.

 

  • La notizia è chiara? Una notizia deve essere individuata e compresa facilmente da chi la leggerà. Per non sbagliare verifica di aver seguito la regola delle 5 W e la tecnica della piramide rovesciata, sono norme ereditate dal giornalismo anglosassone che permettono di scrivere un testo efficace.

 

  • Ho verificato i contatti? Un buon comunicato stampa segue delle regole molto precise e una di queste è quella di inserire sempre i contatti di riferimento. Assicurarsi che questi contatti siano reali è fondamentale. Se un cliente vi fornisce un indirizzo internet o dei profili social controllate sempre che siano attivi e funzionanti. Inoltre, non ha senso inserire un’email o un numero di telefono che nessuno usa o falso. Se qualche giornalista avesse bisogno di maggior informazioni e non riuscisse a rintracciarvi, fareste una pessima figura.

Queste erano le tre domande fondamentali che dobbiamo sempre porci prima di procedere all’invio alla redazioni e ai giornalisti. Migliorare un comunicato stampa vuol dire aumentare le possibilità di pubblicazione e una maggiore diffusione della notizia. Non è una perdita di tempo. Se pensi non aver fatto abbastanza o non riesci a rispondere con chiarezza alle domande che ti abbiamo posto, forse dovresti affidarti ad un servizio professionale che prevede la revisione del testo.

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